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PARLIAMO DI COMUNITA' ENERGETICHE. NON CI ARRENDIAMO ALLA MATEMATICA DEL CALCOLO ELETTORALE


 

Non immaginavo che fare campagna ellettorale potesse essere così bello. Gli incontri si succedono l'uno dopo l'altro. Ascoltare è importante. Ho sempre diffidato dei politici logorroici. Li ho sempre visti come il prodotto di un edonismo spietato che deborda in personalità autocentrate.
Dunque ascoltare è importante. Oggi ho incontrato la mia amica Anna Ricciardi. Sono andato a trovarla perchè volevo comprendere fino in fondo questa faccenda delle "comunità energetiche".
La comunità energetica è una smart community che decie di condividere un impianto solare per fornire energia pulita in un contesto di autoconsumo di comunità. 
Ragazzi, provate ad immaginare dei Municipi in cui non prevale la disgregazione sociale, ma a partire dai condomini, dai lotti o dagli edifici ERP si sviluppano percorsi comunitari di condivisione energetica.
La Fondazione Famiglia di Maria, a San Giovanni a Teduccio veramente è stata da apripista. Non vi nascondo che mentre parlavo con Anna provavo a fissare nella mia mente ogni dettaglio che mi sarebbe stato utile per esportare questo modello nell'VIII Municipalità.



L'impianto che mi è stato mostrato  può produrre  65mila kWh/a di energia elettrica, ed è importantissimo non solo per la struttura stessa, ma anche per alcune famiglie del quartiere, con  un risparmio reale di circa 300 mila auro in 25 anni.
Ciò su cui sto riflettendo è questo: ragazzi, tutto  quello che ci sta attorno gira grazie ad un fattore, l'energia. Noi compriamo energia per poter mandare avanti la nosta vita. Ma cosa accadrebbe se iniziassimo ad autoprodurre l'energia di cui abbiamo bisogno?
I risvolti sono ancora più interessanti se pensiamo che le reti elettriche potrebbero divenire in realtà delle iper-reti, funzionando come sistemi di elaborazione di dati, finalizzati ad una diversa gestione della disperiosne e del consumo. 
Insomma sicuramente perdonerete la scarsa attenzione che dedico ai flussi elettorali, ma questa esperienza è veramente l'occasione per misurarsi con temi affascinanti. Consiglio ai giovani di vivere la politica così, intensamente, divorati dall'eroico furore dell'apprendere, ma soprattutto senza mai arrendersi alla matematica del calcolo elettorale.

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